:title:

PREMESSA

 
Le Linee Guida per le Politiche di Integrazione nell’Istruzione (2009) dell’UNESCO chiariscono che una scuola è davvero inclusiva se diventa migliore nell’educazione di tutti gli studenti. La CM n. 8 del 6.03.2013 del MIUR “Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” racchiude il termine integrazione nel concetto più ampio di inclusione, laddove specifica che l’inclusione:
  • è un processo
  • si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica; 
  • guarda a tutti gli alunni (indistintamente / differentemente) e a tutte le loro potenzialità;
  • interviene prima sul contesto, poi sul soggetto;
  • trasforma la risposta specialistica in risposta ordinaria in quanto agisce sul funzionamento, cioè sull’analisi del bisogno.
 
In altre parole, la scuola inclusiva:
 
  • combatte l’esclusione di una vita vissuta ai margini;
  • fa sentire ogni persona parte del tutto, appartenente all’ambiente che vive quotidianamente, nel rispetto della propria individualità;
  • insegna che l’individualità è fatta di differenze;
  • vive ed aiuta a vivere con le differenze;
  • garantisce una valutazione inclusiva.

 

FINALITA'

 

  • Riconoscere la “normale specialità” come una risorsa per l’educazione, piuttosto che un limite.
  • Assicurare la piena partecipazione alla vita scolastica di tutti gli studenti, ciascuno con i propri “bisogni speciali”.
  • Garantire pari opportunità agli alunni, a prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o culturale.
  • Rimuovere gli ostacoli che impediscono a ciascun alunno di sentirsi parte di una comunità che lo riconosce, lo apprezza, lo rispetta.
  • Valorizzare, dare spazio, costruire risorse, rispondere alle richieste, ai bisogni e alle aspettative  di ciascun alunno.
  • Attivare il piacere di sperimentare, di scoprire e conoscere le proprie capacità, di prendere consapevolezza delle proprie abilità.
  • Promuovere la corresponsabilità educativa e formativa dei docenti.

 

AZIONI

 

  • Procedere ad un’analisi delle difficoltà di apprendimento nel contesto della classe (attraverso l’osservazione degli atteggiamenti, dei comportamenti e delle prestazioni).
  • Predisporre un piano di intervento (dopo aver individuato gli obiettivi essenziali, i contenuti, i mezzi, gli strumenti ed i tempi per il recupero).
  • Rilevare le abilità trasversali e specifiche (per vedere ed interpretare il profilo cognitivo di ogni alunno da differenti prospettive al fine di intervenire in maniera adeguata).
  • Programmare gli interventi (per tenere sotto controllo le varie fasi di apprendimento di ciascun alunno e metterle in relazione con quelle previste per la classe).
  • Promuovere la metacognizione, cioè la riflessione su ciò che si apprende.
  • Tenere conto dei tempi di sviluppo di ciascun alunno

 

 FORMATORI

 Docenti, genitori, enti locali, associazioni, reti di scuole.

 

 INIZIATIVE DELL'ISTITUTO

  • Attività di accoglienza per gli alunni BES, all’inizio del percorso scolastico e nel passaggio biennio-triennio.
  • Accompagnamento alla consapevolezza del percorso scolastico intrapreso, anche attraverso un intervento personalizzato.
  • Progetto prevenzione dell'abbandono e valorizzazione delle eccellenze.
  • Elaborazione di griglie di valutazione per l’orale e per lo scritto, inclusive, per l’area umanistica e tecnico-scientifica (a partire dal primo biennio).
  • Definizione di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi.
  • Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola (per competenze, per classi aperte, per attività in piccolo gruppo…).
  • Padronanza delle nuove tecnologie e potenziamento del loro uso nella prassi didattica.
  • Predisposizione di indicazioni operative precise per l’Esame di stato.

 

RISULTATI ATTESI

  • Acquisire uno stile accogliente nella relazione interpersonale.
  • Sviluppare azioni in favore di un’organizzazione flessibile della didattica, di un ampliamento dell’offerta formativa, di un innalzamento della qualità dell’inclusione attraverso il confronto e la condivisione di teorie e buone pratiche.
  • Incoraggiare l’autoaggiornamento dei docenti riguardo l’evoluzione legislativa e gli strumenti didattici legati ai temi dell’inclusione.      
  • Aiutare i docenti a migliorare specifiche abilità di trattamento e gestione dei BES presenti nelle classi, attraverso l’organizzazione di una formazione continua che abiliti ad una presa in carico di tutti gli studenti, qualunque siano le loro esigenze personali.

 

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.